
I gruppi pubblici e specializzati di discussione (News Groups) che Outlook scarica su richiesta dopo un account, insieme con la posta, toccano i più diversi argomenti: dalle schede madri del computer all'ateismo. E accanto a richiedenti ignoranti che vogliono sapere, ci sono anche fior di esperti che gentilmente rispondono, perfino a Natale o a Ferragosto. Grazie a loro, per esempio, si può col tempo diventare esperti di computer (quanti problemi ci hanno risolto i buoni samaritani dei NG!). E anzi, è buona norma morale restituire la gentilezza: chi è davvero esperto in qualche ramo dia una mano a risolvere i problemi degli altri nei NG più adatti.
Ma il NG di alimentazione (it.salute.alimentazione) lascia molto a desiderare. Discreto o mediocre quando si tratta di spiegare calorie, dispendio calorico, carboidrati, proteine ecc, cioè i concetti di base, rivela paurose carenze ed errori macroscopici quando si parla di contenuto nutrizionale e non nutrizionale, cioè di proprietà biochimiche, farmacologiche e tossicologiche degli alimenti, tutti, ma specialmente quelli poco comuni al largo pubblico.
In questi casi i volonterosi volontari autonominatisi "esperti" (chissà chi sono: dietisti, studenti, diplomati o laureati in "preparazioni alimentari" o in una di quelle famigerate lauree brevi triennali che "vanno" tanto oggi, oppure - che so - infermieri, medici Asl?) mostrano di bersi tutte le leggende metropolitane, le etichette e i volantini pubblicitari, che pure dicono di voler combattere. E infatti, rivelando un'ottusità provinciale, trattano in modo brusco e incivile chiunque accenni al potere preventivo degli alimenti.
Per il godimento degli amici lettori, ecco una chicca tra tante, presa a caso. La riveliamo ai pochi amici che seguono questo sito-blog solo perché il NG è pubblico e, anzi, molto più frequentato del nostro blog. Un certo Manuel, che poi è quello che ci fa la figura meno brutta, chiede notizie sul tè verde.
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- Manuel: "Scusate ho una domanda: il the (sic) verde giapponese contiene caffeina? Grazie".
- Fulmo (sicuro di se e quindi lapidario): "No contiene teina!".
- Francesco Mineo (che così teorizza sul "the classico", sicuro di ortografia e chimica): "Non capisco cosa intenda con giapponese, ma il classico the verde, così come il the classico, contiene ovviamente anche caffeina, oltre alla teina".
- Crononauta: "Il the verde giapponese (che poi ne hanno di diversi tipi) in realtà non è verde ma brunito, grossomodo come quello "classico" (che è classico per noi, ovviamente, ma non per i giapponesi!). Il the giapponese ha usualmente un sapore più amarognolo di quello verde cinese, che è dolciastro, con variazioni di retrogusto a seconda dell'insaporimento del the".
- Manuel: "Si è quello, comprato in Giappone, al gusto amarognolo, è quello che loro bevono cosi , bolente senza zucchero mentre mangiano il sushi o il sashimi. Sta di fatto che se io ne bevo ache un litro la sera non mi fa niente, mentre mi basta un bicchiere di the normale per non dormire fino alle 5 del mattino....
- Crononauta: "Boh, questo è curioso. AFAIK il the giapponese non è deteinato.Ma potrebbe essere una qualità che "di natura" contiene poca teina, questo lo ignoro. Fossi capace di leggere sulle confezioni dei vari the di mia moglie... :-( (ah prima o poi dovrò impararlo quel benedetto giapponese... :-O )..
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Ma per fortuna è intervenuto Oliver Kahn, uno che non frequenta quasi mai il NG. Ed è un peccato. Anche perché quando lo ha fatto è stato zittito e svillaneggiato dagli ignoranti "esperti". Ma stavolta, evidentemente, a leggere simili amenità non ha potuto trattenersi. .
- Oliver Kahn: "Non dar retta alle risposte, tutte fasulle.
1. In italiano si scrive tè, perché il the* è solo l'articolo inglese,
2. La teina* non esiste chimicamente: è un vecchio nome in disuso della normale caffeina presente nel tè. E' caffeina come quella del caffè.
3. Il tè verde altro non è che il normale tè naturale non ancora fermentato (quello nero è fermentato), quindi ha la stessissima quantità di caffeina del tè nero.
4. Ma la caffeina del tè verde, a causa delle abbondanti catechine presenti (che invece nel tè nero si trasformeranno per ossidazione in flavani cioè in tannini) modula la farmacocinetica cioè l'assimilazione e l'azione farmacologica della caffeina nell'organismo. Cioè la rallenta e la proluinga nel tempo.
5. Quindi il tè verde, pur avendo la medesima quantità di caffeina del tè nero e la medesima qualità di caffeina del caffè, è meno eccitante sul momento ma eccita (leggermente) per molte più ore. Un po' come la Coca Cola (dove infatti ci sono catechine oltre alla caffeina).
6. Tanto che in individui sensibili e non abituati (la caffeina dà abitudine) può dare insonnia anche se lo si prende nel primo pomeriggio.
7. Le catechine sono molto comuni in natura, e stanno perfino sulla buccia delle mele e di altri frutti e ortaggi. Sono sostanze di difesa del frutto, dei pesticidi naturali. Sull'uomo positivi (anticancro ecc). Però riducono l'assimilazione dei nutrienti".
Così la risposta competente. Viva Oliver Kahn. Ma perché non risponde più spesso sul NG?
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* Il francese Thé e la "teina" sembrano termini in uso già nell'800. Cfr. A. Communicato, Analisi del Thé del sig. Peligot, Il Cimento, 1843. "Le ricerche fatte sin qui sulla composizione del Thé hanno provato che conteneva il tannino, un olio essenziale aromatico, e la teina, ecc"