VITA DA CANI. Ma i loro "alimenti naturali" sono quelli degli umani?
"Caro Nico - mi scrive Roberta S. - tra due settimane arriverà a casa un dolcissimo cucciolo di Golden Retriever. Che cosa dovrà mangiare? Lei che è esperto di alimentazione naturale, sa darmi qualche consiglio per l’alimentazione naturale dei cani? Ho preso una valanga di libri, guardato un mare di siti internet, parlato con diversi allevatori. E sono rimasta sconcertata. Altro che diete di pasta/riso e carne e verdure, come ai tempi del mio primo cane. I tempi sono cambiati. Anche quelli che ai cani vogliono bene davvero e ti cedono il cucciolo chiedendoti di farlo passeggiare tutti i giorni e di poterlo vedere di tanto in tanto per verificare che sta davvero bene, be’, persino loro, per l'alimentazione ti consigliano crocchette industriali, vitaminizzate, con integratori. Perchè "alimenti più corretti e bilanciati"!
Si, ho trovato un libro americano sulla "alimentazione naturale" per cani e gatti. Ma da bravi americani l'idea è che più proteine ci sono e meglio è. Dunque sì a carne, uova, fagioli, non in alternanza ma tutti assieme, e per di più con una cucchiaiata di farina d'ossa ed una serie di integratori. Sembrerebbe quasi che gli integratori siano considerati di per sé "naturali" oltre oceano.
E poi, meglio la carne cruda (dicono alcuni), o assolutamente cotta come dicono altri? Senz'altro lei ci insegna che l'apparato digestivo del cane è ben diverso da quello umano. L'ambiente dello stomaco più acido e il tratto intestinale più breve lo rendono più adatto a demolire le proteine della carne. Ma potrò dargli gli stessi cereali integrali, verdure e legumi che noi usiamo? E la carne va data tutti i giorni, o anche per il cucciolo può essere un bene alternarla ad altre fonti di proteine? Le verdure crude possono andare bene alttrettanto di quelle cotte (minestrone?). Anche per loro il bianco dell'uovo va cotto ed il rosso meglio crudo? Il mio cocker era goloso di latte, non ho mai smesso di dargliene un po' al mattino, e non ha mai avuto problemi: anche per loro valgono le stesse regole per un buon rapporto col lattosio?
Roberta
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Cara Roberta, mi dispiace deluderla: per quanto in passato, allo scopo di aggirare una legge ingiusta, io abbia anche mangiato come un cane (v. oltre), non sono esperto di alimentazione naturale dei cani. Sarà perché ormai non sono più "naturali" da 12 mila anni, perché hanno "deciso" di vivere in simbiosi con gli umani? E meno male: se fossero "ancora più naturali", nonostante che io sia un loro amico, addio polpacci, braccia e glutei (v. oltre).
Sospetto, comunque, che diventati ormai sedentari come certi loro padroni, gli individui della specie Canis lupus, var. familiaris se la passino male a tavola, alle prese con tabelle, grassi Omega-3 (loro che il mare lo vedevano come il fumo negli occhi), integratori e altra robaccia razionale. Insomma, meno male che non sono un cane, se no oggi dovrei spendere una fortuna al supermercato, a leggere i cartellini dei prezzi.
Già, come deve essere la "alimentazione naturale" dei cani? Non ho mai avuto un cane. So solo, come tutti, che hanno canini e unghioni meno affilati dei lupi, e che dal carnivorismo sono passati nelle migliaia di anni di spontanea - sembra - frequentazione delle nostre tribù di incerti bipedi ad un carno-onnivorismo tutto da interpretare. E, buono a sapersi per la cuoca-padrona, il loro intestino si è allungato. Quindi si è adattato anche a pasta (v. oltre) e minestroni.
Anch'io ironizzo sul fatto che per "alimentazione naturale" dei cani, molti padroni, zoofili e veterinari, spinti dall’enorme business che ingrassa produttori e rivenditori, intendono ormai quasi solo scatolette e integratori. Roba da palestrati. Tutto come gli Umani. Anche sui siti web per "naturale" ora si intendono le pillole di estratti.
Ma a parte questo, l’unico consiglio che le do, cara Roberta, è quello che l’archeologo Sabatino Moscati dette a me mentre mi accingevo ad affrontare l’alimentazione dei progenitori umani, di cui sapevo poco o nulla: "Veda, studi, faccia ricerche, perché anche noi archeologi ne sappiamo poco. Capirà: conosciamo solo le tombe… Fra qualche anno mi riferisca… Auguri". E così nacque La Tavola degli Antichi, che Moscati poi recensì con favore.
Lei vada a ritroso nel tempo, legga antichi testi, intervisti anziani veterinari con cane, o padroni di cani attivi e all’antica (cani e padroni), insomma cani da campagna, non da salotto. Anche perché il suo è geneticamente allenato a "riportare prede". L'ideale sarebbe conoscere la dieta dei piccoli ma forti cani dei Romani, prima che la povertà del Medioevo e le sepravazioni anti-naturali dei secoli successivi imponessero anche ai cani la vita e il cibo innaturale che gli umani hanno imposto a se stessi.
Peccato, non mi sono mai occupato della materia.
Però se tanto mi dà tanto, vista la propensione di parecchi cani moderni, snob, palestrati o da salotto che siano, per i miei polpacci, direi ad occhio e croce che i loro antenati Romani o Etruschi non dovessere praticare il vegetarismo e la non-violenza gandhiana.
A proposito, come non deve dar retta ai negozianti del "tutto proteine" rinforzate da super-integratori, così non dia ascolto alle esangui fanciulle vegan e buoniste, nutrite a Bambi e cartoni animati, puffi e nani di Biancaneve, che autoritariamente impongono la loro dieta solo vegetale ai cani, con la scusa che ormai le 2 diete quasi coincidono: da carnivori a onnivori a quasi granivori loro, da granivori a onnivori a quasi carnivori noi. C’è una bella differenza. Anche se…
Anch'io un tempo, confesso, ho mangiato come i cani. Quando non esisteva la pasta integrale perché vietata da un’ottusa norma che considerava germe e crusca una "sofisticazione" (la crusca essendo meno nutriente di semola o farina, era considerata "frode in commercio" da secoli…), c'erano in vendita buste da 10 kg di ottima "pasta integrale per cani", sedanini o rigatoni, pensi un po’, evidentemente destinati a cani sedentari e stitici come i loro padroni. Pasta così integrale e così buona che avevo voglia di abbaiarlo al mondo intero. Ma appena gli umani se ne accorsero e abolirono quella stupida legge, quando insomma da canina diventò umana, quella pasta cominciò a fare schifo, e a costar cara.
Bau bau
Nico.










