martedì 29 maggio 2007

BEVANDE. Le bibite industriali fanno male, ma le bollicine non c’entrano

Un bell’esempio di confusione e di pessimo giornalismo divulgativo è l’articolo del Corriere della Sera sulle bibite industriali. Genera confusione e molti equivoci nel lettore, ed è molto impreciso. Prima accusa nel titolo le "bollicine", cioè l’innocua anidride carbonica, che anzi aiuta a conservare più a lungo batteriologicamente pura l'acqua o la bevanda, poi scopre due cose vecchie quanto il cucco, sapute e risapute. Il pessimo giornalismo ripete sempre le stesse cose:
1. Lo zucchero in abbondanza delle bevande industriali (tutte, in bottiglia o lattina: aranciate, limonate, gazzose, ginger, chinotti, cola ecc) fa ingrassare, sbilancia la dieta, insomma fa male, specialmente a bambini e giovani. E, detto tra di noi, fa sì che tutte queste bevande dissetino poco.
2. Per di più, come indica anche un recente studio, un conservante chimico comune nelle bibite industriali, il benzoato di sodio, è sospettato di rischio cancerogenico.
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Tutto vero, solo che c’erano mille altri modi più efficaci e professionali per dirlo. Così, invece, si fa solo confusione, allarmismo, mistificazione. "E’ il giornalismo all’italiana, bellezza!"
Ne parlo più diffusamente nel mio blog.
L'alternativa? La migliore e più dissetante bevanda del mondo è l'acqua, non ghiacciata ma molto fresca, meglio se minerale frizzante, addizionata di vero succo di limone. Senza zucchero. E' il massimo. Ma le bibite sane, naturali e perfino terapeutiche sono centinaia. E tutte si potrebbero realizzare facilmente.
Intanto, se siete al bar, distinguetevi, mostrate la vostra personalità. Mentre i vostri amici chiedono da perfetti uomini-gregge, da coatti della pubblicità, le solite pessime marche, voi ordinate un bicchierone di minerale frizzante col succo di mezzo limone (o d'un limone intero) spremuto all'istante. Il barista penserà: "Ecco uno che se ne intende!". ("Pubblicità Progresso"!)

2 Comments:

Anonymous Anonimo said...

come ho postato sul tuo blog mi aspetto presto un tuo libro tutto dedicato alle bibite: grande prof!
SIRHADDOCK

29 maggio 2007 alle ore 15:25  
Blogger Nico Valerio said...

Pensi davvero che sarebbe richiesto? In effetti ne ho inventate, raccolte o modificate tante che quasi quasi mi sento un barman naturista!

29 maggio 2007 alle ore 18:10  

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