martedì 26 maggio 2009

PIRAMIDE, ma non Torre di Babele. Ecco quella dell'Alimentazione Naturale.

Cliccare sull'immagine per ingrandirla
Una "Piramide alimentare" non è la "tavola di Mosè", ma è solo un grafico mnemonico indicativo, un quadro sinottico, un sintetico manifesto di educazione didattica popolare, insomma, un modo visivo semplice, elementare e approssimativo che serve a dare solo un'idea, un colpo d'occhio - facile da capire e memorizzare per i non esperti, ma utile anche agli esperti - della gerarchia degli alimenti quotidiani più importanti, e anche, più o meno, di quante porzioni di ogni gruppo alimentare un adulto tipo deve consumare ogni giorno.
      In media approssimata, ovviamente (a seconda del sesso, delle età, del peso ecc), e sempre usando il buonsenso. Per esempio, 1-2 pz di legumi, pesce e uova significa che consumeremo ogni giorno 1 pz di legumi (meglio a pranzo) più eventualmente 1 di uova (cena o colazione), oppure 1 pz di legumi e 1 pz di pesce. E così via. Come si vede più avanti ("Che cosa s'intende per porzione"), il pane di contorno vale 1 pz, ma è molto meno di 1 pz di cereali da primo piatto. Ecco come si arriva alle 4-5 porzioni.
Si noterà che il numero delle porzioni, e perciò l’importanza degli alimenti, cresce a mano a mano che dal vertice si scende alla base della piramide, e infatti le aree raffigurate sono sempre più grandi. Gli alimenti al vertice, che coprono un'area minima, perciò è bene consumarli raramente. Ma se ne potrebbe anche fare a meno.
      Il posto principale spetta alle verdure e alla frutta (7 porzioni consigliate, di cui 4 di prtaggi e verdure, e 3 di frutta), che infatti coprono l'area più grande. Come mai? Perché sia in peso a crudo, sia in numero di porzioni giornaliere, sia soprattutto per evidenza degli studi sull'efficacia preventiva e terapeutica, questi due gruppi di alimenti battono tutti gli altri.
      Di piramidi ce ne sono molte, in vari aggiornamenti periodici, divise per nazioni, aree geografiche o continenti, da quella famosa del Ministero dell’Agricoltura degli Stati Uniti a quelle più scientifiche create da istituti d’Università o gruppi di studiosi indipendenti, a quelle pensate per categorie particolari. Insomma, il rischio delle troppe piramidi alimentari è la confusione, una torre di Babele. Oggi un divulgatore che in una conferenza volesse mostrare l’abc, cioè le porzioni degli alimenti da consumare ogni giorno non saprebbe a quale grafico semplice ricorrere: tutti sono pieni di errori, imprecisioni, vecchie idee smentite dalla scienza e dal buonsenso.
      Eppure non ho trovato una sola piramide che simboleggi in modo semplice e graficamente efficace, e senza errori gravi (questi "errori", chiamiamoli così, sono in realtà concessioni alla propria ideologia, agli interessi di qualche industria, o alla politica agricola di un Governo), la graduatoria dei gruppi di alimenti per un vero naturista salutista, che segua cioè una vera alimentazione naturale mettendo d’accordo la Tradizione con la Scienza sperimentale moderna. Perciò sono stato costretto a crearla appositamente (v. illustrazione).
      E’ una prima bozza di Piramide Giornaliera dell'Alimentazione Naturale e sana che tiene conto finalmente delle acquisizioni scientifiche e potrà avere successivi miglioramenti, ma che fin d’ora può costituire una base comune per i naturisti (e, scegliendo all’interno di ogni gruppo di alimenti, anche per i naturisti vegetariani e vegan), che cercano le conferme della tradizione scientifica del Naturismo ippocratico nelle ultime acquisizioni della ricerca (Health Food, Natural Food, nei Paesi anglosassoni), per i salutisti in genere che vogliono l’aggiornamento alle direttive nutrizionali. Così, i vegetariani e i vegan si limiteranno ad eliminare l’alimento che non li interessa: i vegetariani elimineranno il pesce, oltre alla carne; i vegan toglieranno anche uova e latticini.
      Si noterà la mancanza della carne, che non è del tutto vietata in teoria nell’Alimentazione Naturale, ma è considerata rara ed eventuale (come dimostra la Tradizione storica popolare). Anche perché non cura né previene alcunché, ma anzi è ad alto rischio. L'avrei dovuta mettere all'apice, tra i cibi che si devono consumare "il meno possibile": tanto valeva toglierla. E poiché questo sfavore è confermato dalla Scienza recente, che dopo aver fatto l’improbabile distinzione tra "carni bianche" e "carni rosse", poi alle "carni di terra" preferisce le "carni di mare", cioè il pesce, come protettivo per i suoi speciali acidi grassi, ho creduto opportuno indicare solo questo, ovviamente per i naturisti non vegetariani.
      I cereali sono soltanto integrali. Lo pretendono tutti gli studi scientifici, in questo d’accordo con la Tradizione. Eppure i nutrizionisti italiani (e per la verità anche stranieri) fanno orecchie da mercante. Perché? Guai a scombussolare i piani di produzione agricola e di trasformazione, e il mercato dei cereali. Le grandi industrie multinazionali temono un calo degli acquisti.
      D’altra parte, i cereali raffinati (pane, pasta, riso, polenta, biscotti, crackers, croissant, tramezzini, grissini ecc., consumati in Italia e in tutto il mondo) sono previsti come cibo eventuale o raro nelle altre Piramidi "della salute", come quella di Willett.
      Non potevo, perciò, essere più accomodante, visto che l’antica e fondamentale norma naturista dei cereali completi è oggi approvata e fatta propria dalla ricerca sperimentale, e come tendenza è accettata a denti stretti anche dai nutrizionisti. Tutte le piramidi – ma ipocritamente solo nei testi di spiegazioni a margine – ne fanno cenno.
      L’unica piramide, però, che fa la scelta decisa e coraggiosa di inserire i cereali integrali nella prima fascia è, appunto, quella di Willett (Università di Harvard), che per coerenza confina i cereali raffinati (pasta bianca, prodotti di farina bianca, pane bianco, riso raffinato: il 99,9% dei cereali consumati dagli Italiani) nell’ultima fascia, cioè tra i cibi da consumare di rado o il meno possibile, come le carni rosse! Peccato che poi la piramide di Willett cada nell’errore di inserire verdure e frutta in seconda posizione, dietro ai cereali, e spinga la rivalutazione degli oli fino all’assurdo di metterli in primo piano, nonostante che si consumino a decine di grammi.
      Le squisite ma troppo diffuse patate, le più utili patate dolci o americane e le castagne non hanno trovato posto nella Piramide per motivi di spazio. Ma hanno meno fibre e sono meno protettive degli stessi cereali raffinati. L'amido delle patate ha un indice glicemico molto alto (anche 110), addirittura più della pasta raffinata o del pane bianco, perché per la forma delle sue particelle ha la proprietà di trasformarsi immediatamente e totalmente in glucosio. Alta risposta insulinica e nessuna protezione epidemiologica da malattie cardio-vascolari e tumori al colon-retto.
      Castagne e patate costituiranno una piacevole variazione di tanto in tanto, specialmente se cotte e condite in modo sano. Per esempio, basta con le fritture: proviamo le patate al forno, tagliate a tocchetti grossi, con tutta la buccia (che ha interessanti antiossidanti) e cosparse di rosmarino, sale e olio crudo: deliziose.
      I legumi, invece, sono messi in evidenza come uno dei gruppi di alimenti più preventivi e protettivi esistenti, e perciò consigliati anche 1 volta al giorno, al posto o accanto ad altri cibi proteici. Anche dietologicamente sono utili, perché possono sostituire i cereali, troppo abbondanri in Italia, contribuendo a far dimagrire per le note proprietà antinutritive, anti-colesterolo e anti-diabete.
      Gli oli vegetali, secondo le attuali tendenze, non devono essere risparmiati a favore dei cereali, ma aumentati perché molto protettivi. Devono essere presenti in ogni pasto per condire verdure, cereali e legumi, sostituiti o affiancati dai semi oleosi (noci, mandorle, nocciole, pinoli, sesamo ecc).
      Verdure e frutta sono appena più abbondanti della piramidi non naturiste, secondo gli studi che hanno provato vantaggi maggiori sopra le 6 porzioni. La cosa non è difficile usando la tecnica del raddoppio delle quantità nel piatto: è chiaro che una insalata mista abbondante (200-250 g) vale per 2 porzioni. E poi c'è l'enorme varietà di minestre, minestroni e zuppe, ma anche sotto forma di torte rustiche ripiene di verdure e come contorni. Insomma, non è impossibile arrivare - senza fare stranezze - alle 10 porzioni al giorno, tra verdure e frutta.
      Latte e latticini (latte, yogurt, ricotta, formaggi molli e duri) sono consigliati dalla Piramide Alimentare Italiana (quella ufficiale) in poco più di 2 pz (cioè 2-3). Esattamente 2 pz al giorno tra latte e yogurt, più 4 pz a settimana di formaggi, tra molli e duri. Qui, invece, nella Piramide dell'Alimentazione Naturale ho preferito ridurli un poco (1-2 pz al giorno), perché altrimenti molti - specialmente i nei-vegetariani - si sentirebbero autorizzati a consumare grandi quantità di formaggi, cibo molto ricco di grassi saturi, il cui eccesso sembra collegato statisticamente a malattie cardio-vascolari e tumorali. Si consigliano quindi soprattutto latte e yogurt (1-2 pz al giorno). ma di queste una porzione può essere sostituita da formaggio 3-4 volte la settimana. Chi invece sceglierà di consumare solo 1 pz al giorno di latticini, potrà farlo anche usando sempre formaggi (100g i molli e la ricotta, 50g i duri).
      Vino e dolci naturali, per Tradizione cibi complementari ed eccezionali, sono stati giustamente messi tra parentesi perché dotati di antiossidanti ma dannosi in eccesso: volendo se ne può benissimo fare a meno.

      Bere molta acqua, infine, anche se non necessariamente 2 litri esatti. E' insensato, infatti, mettere sullo stesso piano chi mangia solo panini al bar e tutto il giorno sgranocchia biscotti o patatine, e chi invece ha un'intera dieta molto idratata, a base cioè di insalate, verdure, ortaggi, zuppe, latte, yogurt, uova e frutta fresca (a cui aggiunge anche dei tè), tutti cibi ad altissimo contenuto di acqua, e consuma cereali ben idratati (cereali bolliti, fiocchi ammollati in acqua, brodo o latte, pastasciutta ecc). Dicevano i vecchi naturisti che seguivano Ippocrate, padre della tradizione della medicina scientifica: "Bere il cibo, masticare l'acqua". Fa male sia poca acqua, sia troppa.
.
CHE COSA S'INTENDE PER "PORZIONE". Esistono differenze tra i vari autori, e oggi, vista la riluttanza generale a consumare verdure e frutta, molti nutrizionisti hanno calato le brache. La "scienza" della nutrizione è come la politica: non vuole essere impopolare. Così, ho dovuto leggere, addirittura, sulla grande stampa (Favaro sul Corriere della Sera) che una porzione di insalata cruda sarebbe di soli 50 g. Certo, meglio di niente. Ma con questa logica non si va lontano. Seguiamo, invece, le quantità utili a prevenire, secondo i veri esperti: gli oncologi. In questo senso la lista più accreditata (Sculati e altri nutrizionisti collegati ai progetti di prevenzione oncologica) potrebbe essere la seguente, in grammi o millilitri calcolati prima dell'eventuale cottura:
.
      Cereali integrali, fiocchi, polente, bulgur, semole, cus-cus, pasta e riso integrali, 80 g, Pane integrale 50 g, Pizza o torta rustica integrale 120-150 g, Patate, patate dolci e castagne (con la precisazione di cui sopra) 200 g, Ortaggi da cuocere 250 g, Insalata cruda 100 g, Frutta fresca 150 g, Legumi secchi 30 g, Legumi freschi 100 g, Uova 1, Pesce 150 g, Latte 125ml, Yogurt 125 ml, Formaggio fresco 100 g, Ricotta 100 g, Formaggio stagionato 50 g, Olio 10 ml, Frutta succosa essiccata 10 g, Noci e semi oleosi 15 g, Miele 10 g, Zucchero scuro 5 g, Vino 100 ml, Birra 330 ml..

ATTIVITA' FISICA, PRIMO CIBO NATURALE. L'alimentazione, da sola, anche la più naturista possibile, non basta alla buona salute. Serve il movimento. La macchina Uomo è stata selezionata nei milioni di anni per muoversi, camminare, correre, nuotare, spostare rami, sollevare pietre, insomma lavorare. Oggi che il lavoro fisico non fa più parte (quasi) del lavoro professionale, dobbiamo inventarci dei lavori sostitutivi per vivere. Intanto cerchiamo di star seduti solo in casi di assoluta necessità, e mai quando non abbiamo niente da fare o per convenienze sociali. Ma per sedentarismo oggi si intende qualcosa di più: il non far movimento.
      Il sedentarismo è una malattia, anche quando non provoca obesità. E tra i suoi mali minori c'è anche quello di falsare la dieta, perché siamo costretti a mangiare pochissimo per non ingrassare, con rischi di squilibri nutritivi e carenze. Perciò, non solo per star bene e abbassare tutti i rischi, ma perfino per poter mangiare di più e meglio dobbiamo ogni giorno fare esercizio fisico o sport. E' dall'Antichità che i Naturisti ne hanno fatto un cardine della vita sana. Solo ora la scienza ci dà ragione. Ma tutti la ignorano, specialmente i pigri Italiani, tanto più nel Centro-sud.
      Eliminate le ironie iniziali, i famosi 10 mila passi al giorno (solo all'inizio, per curiosità, contati col contapassi, ma poi le distanze si imparano) servono almeno a passare dal girone infernale dei sedentari al paradiso degli eletti non sedentari. E' incredibile quanti passi e passetti si facciano senza accorgersene quando non si sta seduti e si fa vita attiva: anche 2000 o 3000 al giorno.
      Ma sono i restanti 7000-8000 passi che fanno la differenza, e questi devono essere fatti appositamente, applicando la volontà, cambiando abitudini, camminando di buon passo anziché usare l'auto o il bus: basta un'ora al giorno. Così si pratica un'attività fisica vera e propria, molto benefica, che può anche diventare uno sport aerobico leggero o medio. In città, l'ideale è la camminata spedita (parchi, lungomare, lungofiume, strade poco frequentate), ogni giorno da 45 a 60 minuti. Le alternative possono essere la bicicletta o la cyclette (30 minuti o più), il jogging lento o il nuoto. In più, nella natura selvaggia e specialmente tra boschi e montagne o lungo coste marine rocciose, l'ideale è l'escursionismo sportivo (1 giorno a settimana, minimo 3 ore) praticato con la giusta andatura e senza che ne derivi un'eccessiva fatica, produttrice di radicali liberi.


Questo articolo ha il seguente indirizzo web: 
http://alimentazione-naturale.blogspot.it/2009/05/piramide-ma-non-torre-di-babele-ecco.html

RIPRODUZIONE VIETATA SENZA IL NOME DELL'AUTORE, IL NOME DEL BLOG E IL LINK. La nostra Piramide dell'Alimentazione Naturale, come del resto qualunque nostro articolo o grafico, può essere riprodotta da chiunque, purché siano citati l'indirizzo del sito o della pagina web e l'autore Nico Valerio, e sia inserita in un giusto contesto, senza farle dire cose opposte, senza piegarla a interessi pubblicitari o commerciali, e aggiornandola in caso di future variazioni riportate in rosso in coda all'articolo. V. alla fine del colonnino i termini della Licenza Creative Commons.

AGGIORNATO IL 12 OTTOBRE 2016

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

24 Comments:

Blogger Nico Valerio said...

Un hacker "nutrizionista" (ho qualche sospetto: quasi certamente è statale) ha modificato in modo offensivo le parole dell'indirizzo web dell'articolo originale sulla Piramide, come per sminuirne il valore. Perciò copio qui l'articolo, con tutti i commenti. Che avranno perciò 2 date.
Vediamo se il criminale informatico, incapace di fare Piramidi e siti nutrizionali chiari, aggiornati e leggibili, sprecherà ancora la sua non eccelsa intelligenza nel cercare di screditare chi è più intelligente, libero e scientifico di lui.

17 giugno 2010 12:34  
Anonymous dr. Augin said...

Ottimo lavoro, dottor Valerio, complimenti. Davvero un grafico che riporterò nei miei seminari. Si ricorda? Sono stato al suo Corso di via del Babuino, ormai 10 anni fa. Ero quello che parlava sempre (allora...) della Kousmine. Poi lei mi ha aperto gli occhi: accanto alle cose buone mi fece notare vari errori della valorosa dottoressa. Spero di frequentare qualche suo nuovo Seminario: chissà quante informazioni nuove avremo da scambiarci!
Cari saluti. Dr. Augin
Data originale: martedì, aprile 29, 2008 1:09:00 PM

17 giugno 2010 12:35  
Blogger Nico Valerio said...

Sì, grazie, riporti pure, ma citi autore e sito come vuole la Licenza Creative Commons.
Sulla dieta Kousmine, che è diventata dopo la scomparsa della dottoressa, un vero e proprio business, farò un articolo.
Data originale: martedì, aprile 29, 2008 3:30:00 PM

17 giugno 2010 12:36  
Anonymous ivana said...

Molto utile, ciao. Anche se io non so resistere ai cioccolatini al latte(che sarebbero nella casella in cima, quella di cui si può fare a meno, vero?)
Data originale: martedì, aprile 29, 2008 3:33:00 PM

17 giugno 2010 12:37  
Anonymous simonetta said...

Infatti, mi meraviglia che le verdure vengano prima della pasta o delle patatine... Che diranno i bambini di tutto il mondo?
Data originale: martedì, aprile 29, 2008 3:51:00 PM

17 giugno 2010 12:38  
Blogger Nico Valerio said...

Ivana, cerca di disabituarti ai cioccolatini al latte. Sono una droga piacevolissima (piacciono anche a me). Ma intanto sostituiscili con pezzettini piccoli di cioccolato fondente al 70% di cacao (niente cioccolatini farciti, troppo ricchi di grassi di dubbia qualità nutrizionale, quasi sempre ricchi di acidi grassi saturi).
Poi ti suggerisco un trucco per un momento successivo: un cucchiaino di ottimo cacao amaro in polvere dovrebbe colpire gli stessi... recettori del gusto e soddisfare la tua voglia di droga.
Eh, cara mia, ormai siamo al sistema...metadone. La ... riduzione del danno!
Data originale: martedì, aprile 29, 2008 3:57:00 PM

17 giugno 2010 12:39  
Blogger Nico Valerio said...

Simonetta, la questione verdure-e-bambini, scusa, dipende solo dalle cuoche frettolose e trasandate. Anche mia madre, quando ero piccolo mi propinava mucchietti insipidi di verdure sfatte, presentate tali e quali, e non condite: perché avrei dovuto mangiarle? (per fortuna ero diverso dai soliti bambini e divoravo perfino quelle...)
Mai provato con i fagottini e le torte rustiche ripiene. O gli sformati, o le frittatine di verdure?
Data originale: martedì, aprile 29, 2008 4:00:00 PM

17 giugno 2010 12:40  
Anonymous tatti said...

Bella! L'ho già copiata e salvata.
ciao, Tatti
Data originale: mercoledì, aprile 30, 2008 12:46:00 PM

17 giugno 2010 12:40  
Anonymous golosone said...

Sì ho letto anch'io in letterautura che le patate non sono l'ideale e in eccesso, mal condite e nelle persone a rischio possono facilitare diabete alimentare, colesterolo alto e giù, giù. Chi l'avrebbe detto?
Però 2 buone patate cotte al forno con tutta la buccia e condite con olio, aglio e prezzemolo, sono ogni tanto un ottimo pasto.
Data originale: unedì, maggio 05, 2008 6:22:00 PM

17 giugno 2010 12:41  
Blogger Nico Valerio said...

MODIFICATA LA PIRAMIDE. Anche un galattofilo (appassionato di latticini) come me deve stare a quello che scopre la Scienza. E ormai gli studi scientifici epidemiologici contro l'eccesso di latticini sono tanti che sono stato costretto a scambiare di posto nella Piramide i Latticini con il comparto Legumi-Pesce-Uova. Niente di drammatico: hanno le stesse porzioni, ma la graduatoria visiva è importante perché eloquente ed educativa per tutti noi, me compreso.
Eh, bei tempi, quando stramangiavo formaggi!
Data originale: venerdì, ottobre 03, 2008 11:29:00 AM

17 giugno 2010 12:42  
Blogger Nico Valerio said...

PIRAMIDE DELL'AIRC. Ciao Nico,
l'Airc la conosciamo tutti ed in molti contribuiamo al suo sostentamento, riconoscendo l'alto valore del suo operato. In considerazione della notevole incidenza che ha il cibo come causa di molte forme di tumore, sarebbe interessante una tua opinione se la piramide alimentare proposta al sito sottoriportato è valida.
Grazie e buone feste Claudio T.

http://www.airc.it/prevenzione-del-tumore/piramide-alimentare.asp

Risposta: Scusa il ritardo, volevo farci un articolo, ma non ne farò nulla. Anche perché non me la sento di andare contro la benemerita Airc (Ass. It. Ricerca sul Cancro). Però... però... proprio i nostri alleati, i nostri amici, per vincere la battaglia dovrebbero essere più bravi degli altri, no? Il fatto è che la Piramide AIRC, tratta da quella americana "a spicchi" in voga quest'anno, è poco chiara e confonde le idee. I legumi, cibo proteico, anti-cancro eccellente, nascosti tra i "vegetali"? La gente scambierà lo spicchio per "verdure", e crederà giustamente che sia più importante mangiare insalate e verdure, e li ignorerà. Qualcun altro conteggerà ceci e fagioli tra le 5 porzioni al giorno.
Invece andavano messi in vista accanto alle carni, con l'indicazione tassativa di mangiarli ogni giorno o quasi al posto di carne e salumi.
Sugli amatissimi (da me) latte e formaggi, ricchi di calcio assimilabile, certo, ma anche di grassi saturi, la Piramide Airc è più di manica larga di quella creata dal severo Nico Valerio-1. Vorrà dire che Nico Valerio-2 per protesta verso il gemello all'ora di pranzo si installerà nella sede Airc...:-).
E grazie all'Airc per aver messo in Piramide finalmente i cereali integrali.
Però è più bella e chiara la mia Piramide (a parte la genericità del numero delle porzioni, pensate per un uomo-tipo: non c'era spazio per tante distinzioni).
Data originale: sabato, dicembre 20, 2008 10:50:00 PM

17 giugno 2010 12:44  
Anonymous Vera Trapani said...

Grazie della piramide. Mi ha confermato tutto quello che sto seguendo d'istinto e che non ero sicura all cento percento soprattuto con i bambini. Devo soltanto ancora aumentare i legumi. Le mangiamo 2-3 volte a settimana e mi ha colpito il fatto di includerli ogni giorno. Dovrò cercarmi altre buone ricette.Tra l'altro i miei bambini sono due divoratori di verdure, verdurine crude e tutti i tipi di frutta. Curiosi di tutti i gusti nuovi che gli propongo. Ma i loro amici sono diversi, ma stranamente a casa nostra mangiano sempre tutte le verdure, frutta, prodotti di cereali integrali e le mie torte integrali senza problemi. Secondo me non è nei bambini ma nella voglia di genitori a "darsi da fare veramente". E comodo infilarli un sacchetto con le patatine o merendina. Ho preparato spesso anche la frutta per tutti i bimbi di scuola materna di classe di mio figlio, piuttosto di portare i biscotti come fanno tutti gli altri e l'hanno sempre apprezzata. Bisogna però andare sempre contro corrente di tutta la massa di opinioni della gente. Tanti mi dicono che diminuire o non dare la carne ai bambini gli causerà i problemi celebrali nel futuro. Non mi metto più a spiegare . L'unica cosa da chiedere che avrei è il parmigiano oppure grana padano. Per i bambini è davvero così "importante", oppure bisogna includerlo nella fascia formaggi. Io ne facci molto uso soppratutto con i bambini, dato che la carne mangiano soltanto occasionalmente e il pesce 2 -3 volte a settimana.
Grazie Vera Trapani
Data originale: venerdì, giugno 05, 2009 11:21:00 PM

17 giugno 2010 12:45  
Blogger Nico Valerio said...

Cara Vera, bambini di che età? Perché per bambini piccoli va bene mangiare legumi 2-3 volte a settimana. I piccoli non devono mangiare troppi legumi, perché ricchi di sostanze antinutrienti (le stesse che sono anti-cancro, anti-diabete, anti-colesterolo, anti-obesità e anti-stipsi: tutte cose da adulti...). Eccessi di legumi non compensati da diete molto varie potrebbero ritardare un poco lo sviluppo.
Latticini, certo (e beati i bambini che ne possono mangiare), e non solo il costoso parmigiano, ma anche ricotta da mangiare in coppette col cucchiaino, come gelato, magari con sopra un po' di miele o sale, così è più appetitosa per loro, ma anche uova (frittatine o omelette condite coi modi più appetitosi, sode, nascoste nelle torte ecc), molto più spesso, ancora più sane perché poco grasse. Il problema dei bambini di oggi è il... sovrappeso!
Le uova sono il massimo della qualità proteica!
Carne o pesce 2-3 volte a settimana va più che bene.
Data originale: sabato, giugno 06, 2009 1:11:00 AM

17 giugno 2010 12:46  
Anonymous Vera Trapani said...

Grazie per la sollecita risposta, i miei bambini hanno 4 e 7 anni. Oltre il parmigiano mangiano anche altri formaggi. Specialmente mozzarella, e i formaggi freschi tipo (crescenza, certosa, ricotta). Non hanno problemi di obesità anche perché andiamo tutti i giorni in bici a scuola, quindi hanno un movimento giornaliero, regolare. Il mio dubbio era sorto un po' con la quantità di legumi e formaggi. Dato che ho eliminato del tutto la carne (a parte il pesce). La carne la mangiamo molto raramente nelle occasioni quando siamo in casa degli altri. Cerco di seguire per noi tutti una alimentazione naturale- mediterranea. Naturale perché è sano, mediterranea perché oltre ad essere sana è anche molto gustosa. Credo che in parte siamo quel che mangiamo e mangiando si può anche prevenire o curare e soprattuto sentirsi bene. Io sto seguendo una dieta particolare per eliminare un mio disturbo e da quando l'ho introdotta mi sento generalmente meglio oltre a quasi eliminare il problema per il quale l'ho cominciata seguire. Per questo indago ancora più a fondo, perché mi rendo conto che mangiando bene si può stare molto bene.
Data originale: domenica, giugno 07, 2009 11:41:00 PM

17 giugno 2010 12:47  
Anonymous max said...

Gentile Nico, un chiarimento: nelle porzioni sono indicati generalmente "ortaggi" (250g), ma nelle piramide è indicato anche "vedure". Ritengo che la porzione "ortaggi" valga anche per "verdure". È così? grazie, M.
Data originale: sabato, giugno 05, 2010 3:02:00 PM

17 giugno 2010 12:51  
Blogger Nico Valerio said...

Max, verdure e ortaggi sono usati come sinonimi, ma a rigore sono concetti diversi, perciò ho messo entrambi i termini nella Piramide, per evitare gli equivoci. Infatti, verdure vuol dire a rigore vegetali verdi, mentre ortaggi sono anche pomodori, peperoni gialli o rossi, melanzane e ravanelli.
Data originale: sabato, giugno 05, 2010 4:55:00 PM

17 giugno 2010 12:52  
Blogger 9narlo0 said...

Grazie per la chiarezza dei tuoi articoli ;)

Per chi vuole aumentare di peso, su quale "gradino" della piramide può aumentare le porzioni in modo da seguire sempre una dieta "salutare"?
Più cereali o più legumi? Più latte o formaggi?

Grazie ancora. Attendo risposta.

22 giugno 2010 15:32  
Blogger amplivox said...

svolgendo ciclismo a livello agonistico, quindi allenandomi abbastanza ed avendo 53 anni, come posso regolarmi per non avere carenze caloriche?
ringrazio e faccio i miei complimenti

15 marzo 2011 12:01  
Anonymous Anonimo said...

perchè sarebbe improbabile la distinzione tra carni bianche e rosse?

23 marzo 2011 15:10  
Blogger Nico Valerio said...

Carni rosse e bianche. La distinzione è solo statistica (segno cioè di uno stile di vita alimentare generale) e in parte nutrizionale. Il colore non c'entra e trae in inganno il consumatore medio. Carni bianche (la rana, p.es) hanno molto più ferro del manzo. Però serve a delineare in media approssimata la qualità dei grassi. In quelle bianche (pollo, tacchino, coniglio ecc) ci sono più acidi grassi insaturi protettivi e meno acidi grassi saturi. Tutto qui. Il che, però, in un'intera dieta ricca di ogni possibile cibo ha scarsa importanza. Se uno è "tradizionalista" alla SlowFood (cioè in modo sbagliato), e mangia pollo e poi lardo di Colonnata e finisce con formaggio di Fossa come dessert (visto che il pasto deve essere... lento, cosa per niente tipica dei tempi Antichi), mangerà molto peggio che se consumasse una bistecca di manzo...

23 marzo 2011 15:23  
Blogger somarello said...

Salve dott. Valerio, ottimo blog.
Ho letto molti interessanti articoli sulla "demonizzazione" dei grassi saturi da parte della comunità medica causata da studi imprecisi e da cattive interpretazioni di dati statistici.
Oggi persino su Rai 3 una nutrizionista ha affermato che è ormai dimostrato che i grassi saturi non sono realmente imputabili di provocare malattie cardiache.
Che ne pensa lei, dottore?

21 febbraio 2012 18:35  
Blogger Nico Valerio said...

Grassi saturi? Certo che non vanno demonizzati in blocco, perché: 1. Sono presenti anche negli oli vegetali, che noi giustamente preferiamo. 2. C'è differenza tra un acido grasso saturo e l'altro. P.es., l'acido butirrico, a catena corta, è molto meno dannoso (qualcuno sostiene addirittura che è protettivo) del palmitico (catena lunga). Ma il guaio è che i grassi che noi consumiamo sono un misto di acidi grassi. E calcolando i vari pool che formano i grassi da consumo si è scoperto che i più protettivi sono gli oli vegetali, tra cui quello di oliva è il meno trattato. Ma un ricciolo di burro di tanto in tanto, purché a crudo, non va demonizzato, così come pochi dadini di lardo per realizzare una minestra tradizionale (per chi non è vegetariano). Insomma, quella che in letteratura si chiama "citazione".

15 aprile 2012 22:10  
Blogger Armando said...

Egr. Prof. Valerio,
da un mese a questa parte, ho iniziato a leggere (o meglio a "studiare") il Suo blog, che trovo estremamente istruttivo.
Mi sono imbattuto in questo articolo sulla Piramide Alimentare da Lei proposta e ho deciso di scriverLe,sperando in una Sua risposta / opinione (anche se mi rendo conto che non puo' rispondere a tutti).
In sostanza: essendo io affetto da una sindrome aderenziale cronica al piccolo intestino(conseguenza di cinque interventi chirurgici per morbo di Crohn),
devo fare i conti quotidianamente con problemi meccanici, non solo infiammatori.
A causa di questi problemi, a me e' stata indicata una Piramide Alimentare praticamente rovesciata: alla base carne e carne e carne (io sto limitandola, sostituendo con uova/pesce/formaggio: non ne potevo piu')
e in cima verdura/ortaggi/frutta: anzi, praticamente fuori!!
Un assaggio ogni tanto! Specie se crudi!
Quando li mangio avverto un senso di benessere, salvo poi pagarla con dolori e crampi addominali piu' o meno intensi.
Legumi: ma neanche a parlarne!!!!
Riso e patate: fuori gioco, provato sulla mia pelle, mi sub-occludono seriamente il transito intestinale.
Pasta e pane: rigorosamente bianchi, non integrali, con moderazione, meglio la prima del secondo.
Pasta meccanicamente piu' gestibile se "stracotta", piuttosto che non al dente.
(a proposito: una volta ho provato della pasta fresca non integrale al kamut - in offerta al 50% di sconto, altrimenti stava dov'era - e mi era sembrato che fosse andata giu' bene; ma potrebbe essere un caso: vedasi Suo articolo in merito).
Latte/latticini: per fortuna vanno bene e in base ai Suoi articoli li sto aumentando (senza eccedere, o mi nauseo).
Pero', per i cereali integrali e i legumi, si e' aperta una speranza: poterli mangiare, purche' cotti con molta acqua e a lungo e quindi passati al setaccio per eliminare le fibre e ridotti infine in crema / hummus.
Vale la pena mangiarli in questo formato, oppure ahime' perdono gran parte delle loro proprieta'?
Altrimenti, non mi resta come unico modo per consumare i cereali integrali
che non quello di mangiarli - ove possibile - come polenta (ben venga ci mancherebbe)e non mi resta che rinunciare definitivamente ai legumi.
Mi scuso per la lungaggine del messaggio(ho cercato di essere il piu' possibile chiaro e sintetico...temo senza successo)e La ringrazio di cuore per la Sua attenzione (a prescindere o meno da una Sua risposta).
Distinti saluti, Armando

14 ottobre 2015 14:24  
Anonymous Daniele said...

Le sue osservazioni sull'obesità e sull'importanza dell'attività fisica andrebbero scolpite nella pietra !

12 ottobre 2016 16:35  

Posta un commento

<< Home